Un amico mi ha confessato la sua confusione e i suoi dubbi circa una decisione importante.
Non riusciva a capire quale fosse la scelta giusta, straziato dall'angoscia delle conseguenze che avrebbe potuto causare e mi sembrava sempre più confuso.
Mi sono chiesto come avrei potuto aiutarlo. Come avrebbe potuto capire quale fosse la scelta giusta? Come poteva credere che la sua decisione fosse quella opportuna se non poteva nemmeno conoscere le conseguenze? Poi ho rifettutto e gli ho detto: "Immagina di guidare in discesa per una strada buia di campagna e non ci sono luci che facciano vedere le indicazioni stradali. E' un pò raccappricciante no? Ma nonostante ciò, ti fidi della tua bici e del fanalino anteriore che ti permette solo di vedere cinque sei metri di strada di fronte a te e questo ti è sufficiente per vedere dove vai.
E mentre pedali per quel sentiero di appena cinque sei metri, il fanalino anteriore ti mostra altri cinque sei metri, fino a che finalmente raggiungerai la tua destinazione sano e salvo.
Mbè! Quando una scelta importante ci pone di fronte la probabilità di poter causare ad altri delle sofferenze, siamo posti nella stessa situazione. Non possiamo vedere il domani, la settimana prossima o l'anno che verrà e quindi ciò che causeremo con la nostra scelta, ma se ci facciamo guidare dal nostro cuore, e se questo è puro e sincero, ci darà la luce necessaria per percorrere la strada, ogni volta che abbiamo bisogno di essa.
Il nostro cuore, se scevro da interessi e pregiudizi, è l'unica guida affidabile nel sentiero delle scelte. Se ci lasciamo guidare e siamo ubbidienti al nostro cuore, non smarriremo mai la strada.
Non riusciva a capire quale fosse la scelta giusta, straziato dall'angoscia delle conseguenze che avrebbe potuto causare e mi sembrava sempre più confuso.
Mi sono chiesto come avrei potuto aiutarlo. Come avrebbe potuto capire quale fosse la scelta giusta? Come poteva credere che la sua decisione fosse quella opportuna se non poteva nemmeno conoscere le conseguenze? Poi ho rifettutto e gli ho detto: "Immagina di guidare in discesa per una strada buia di campagna e non ci sono luci che facciano vedere le indicazioni stradali. E' un pò raccappricciante no? Ma nonostante ciò, ti fidi della tua bici e del fanalino anteriore che ti permette solo di vedere cinque sei metri di strada di fronte a te e questo ti è sufficiente per vedere dove vai.
E mentre pedali per quel sentiero di appena cinque sei metri, il fanalino anteriore ti mostra altri cinque sei metri, fino a che finalmente raggiungerai la tua destinazione sano e salvo.
Mbè! Quando una scelta importante ci pone di fronte la probabilità di poter causare ad altri delle sofferenze, siamo posti nella stessa situazione. Non possiamo vedere il domani, la settimana prossima o l'anno che verrà e quindi ciò che causeremo con la nostra scelta, ma se ci facciamo guidare dal nostro cuore, e se questo è puro e sincero, ci darà la luce necessaria per percorrere la strada, ogni volta che abbiamo bisogno di essa.
Il nostro cuore, se scevro da interessi e pregiudizi, è l'unica guida affidabile nel sentiero delle scelte. Se ci lasciamo guidare e siamo ubbidienti al nostro cuore, non smarriremo mai la strada.
