La maggior parte degli studenti universitari che è entrata l'anno scorso nelle Università, è nata nel 1985. Questi ragazzi non hanno ricordi significativi per esempio dell'era di Regan, e magari non sanno che qualcuno gli sparò. Erano piccoli quando scoppiò la guerra nel Golfo, e quando ci fu il famoso lunedì nero della borsa nel 1987, e manco a parlare della grande depressione del 1929. Non sanno della Guerra fredda e conoscono una sola Germania, benchè a scuola gli abbiano insegnato che ne esistevano due. Avevano 10 anni soltanto quando l'Unione Sovietica si sgretolò. Hanno visto un solo Papa. Sono troppo giovani per ricordarsi dell'esplosione dello shuttle spaziale "Challenger". Per loro l'AIDS è esistito sempre. Non hanno mai avuto un mangiadischi e non hanno mai giocato a Puc-Man o a Space Invaders, per loro quella grafica che a noi faceva impazzire, è soltanto patetica. Non conoscono le gioie provate a smanettare sul mitico VIC 20 della Commodore. Non sanno che il televisore aveva solo 2 canali, e non era in bianco e nero e quanta meraviglia nel vedere HEIDI a casa dei compagni più fortunati che avevano il televisore a colori. Non possono immaginare cosa voglia dire guardare la tv senza telecomando a distanza. Non hanno mai provato l'emozione di ascoltare la musica di un vinile. Per non parlare della normalità con la quale vedono un cellulare multifunzionale. In questo mondo frenetico ed affamato di conoscenza, le cose cambiano velocemente. Allora perchè ci stupiamo che anche i rapporti sociali siano diventati così effimeri e volubili?
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