giovedì 24 gennaio 2008

LA SCELTA

Un amico mi ha confessato la sua confusione e i suoi dubbi circa una decisione importante.
Non riusciva a capire quale fosse la scelta giusta, straziato dall'angoscia delle conseguenze che avrebbe potuto causare e mi sembrava sempre più confuso.
Mi sono chiesto come avrei potuto aiutarlo. Come avrebbe potuto capire quale fosse la scelta giusta? Come poteva credere che la sua decisione fosse quella opportuna se non poteva nemmeno conoscere le conseguenze? Poi ho rifettutto e gli ho detto: "Immagina di guidare in discesa per una strada buia di campagna e non ci sono luci che facciano vedere le indicazioni stradali. E' un pò raccappricciante no? Ma nonostante ciò, ti fidi della tua bici e del fanalino anteriore che ti permette solo di vedere cinque sei metri di strada di fronte a te e questo ti è sufficiente per vedere dove vai.
E mentre pedali per quel sentiero di appena cinque sei metri, il fanalino anteriore ti mostra altri cinque sei metri, fino a che finalmente raggiungerai la tua destinazione sano e salvo.
Mbè! Quando una scelta importante ci pone di fronte la probabilità di poter causare ad altri delle sofferenze, siamo posti nella stessa situazione. Non possiamo vedere il domani, la settimana prossima o l'anno che verrà e quindi ciò che causeremo con la nostra scelta, ma se ci facciamo guidare dal nostro cuore, e se questo è puro e sincero, ci darà la luce necessaria per percorrere la strada, ogni volta che abbiamo bisogno di essa.
Il nostro cuore, se scevro da interessi e pregiudizi, è l'unica guida affidabile nel sentiero delle scelte. Se ci lasciamo guidare e siamo ubbidienti al nostro cuore, non smarriremo mai la strada.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

In estate mi sono lasciata con il mio ragazzo. Avrei voluto che finisse in modo tranquillo, ma lui non mi ha trattata molto bene.
Allora per ripicca, subito dopo ho iniziato a uscire con il suo migliore amico, solo per farlo ingelosire.
Ma alla fine questo ragazzo si è innamorato di me, ed io ora mi sento responsabile.
E' un bravo ragazzo ma è l'opposto di come lo vorrei.
E' freddo, distaccato, non prende mai l'iniziativa, non gli piacciono le sorprese e non fa mai niente per farmi sentire speciale! Non trovo il coraggio di dirgli che è stato un riempitivo, ma come devo fare?
Mi sento in colpa per averlo usato e non riesco a dirgli che non provo niente per lui. Mi è stato accanto, mi ha confortata, mi ha incoraggiata ed è stato molto presente in questi mesi. Mi chiedo se sia giusto stargli accanto solo perchè mi sento responsabile del suo innamoramento.

Anonimo ha detto...

La mia storia è molto semplice, ma allo stesso tempo molto confusa non so piu cosa fare! Adesso vi spiego è successo tutto 5 mesi fa, ad una cena a casa di amici, ho conosciuto una ragazza molto carina e ci siamo scambiati il numero del cellulare. Così abbiamo incominciato a sentirci via sms telefonate e anche vederci io ho 25 anni lei 22, l'ho trovata molto interessante e mi piace molto, e tuttora ci vediamo usciamo insieme cene, cinema, mi sento innamorato di lei, premetto che mi è finita una storia di 3 anni 7 mesi fa e lei mi ha aiutato molto a non buttarmi giù. Il problema è sorto 2 mesi fa quando ho conosciuto un'altra ragazza, e ci stiamo messaggiando quasi tutti i giorni, ci chiamiamo la sera e ci diamo la buonanotte, mi piace molto e mi sono innamorato anche di lei, insomma non so piu cosa fare, mi trovo molto preso da tutte e due, e ho paura di fare dei casini. Non so che decisione prendere, sono innamorato di tutte e due. Come posso chiarirmi le idee? Come posso fare una scelta? Se dovessi essere ubbidiente al mio cuore non vorrei perdere nessuna delle due... e allora?