martedì 5 febbraio 2008

PRIGIONIERI DEL PROPRIO CORPO

Ho una amica bellissima. Non riesco proprio a trovare nessuna imperfezione in lei. Tutto, il volto, i capelli, le mani, il seno, il sedere, le gambe. Perfetta ed elegante nel portamento. Ma proprio quella sua perfezione si è trasformata nella sua ossessione, nella sua schiavitù. La verità è che Veronica, per ordine del suo agente, non può concedersi trasgressioni di nessun tipo. Niente cene, niente party, niente feste. Non può prendere nemmeno un etto in più. Per ragioni di contratto deve, mantenere costante e e perfetto il suo pesoforma. La sua bellezza si è trasformata nella sua maggiore angoscia. Riceve dei cospicui cachet per le sue performance artistiche, eppure esse la privano della sua libertà di essere felice.
Recentemente è arrivata a dire che sarebbe più felice con un corpo tutto brufoli e cellulite. Ma chi ci crede? Ormai è prigioniera del suo corpo che le dà la libertà economica e l'illusione della notorietà.
La vita è piena di paradossi, perchè le cose non sono mai come sembrano a prima vista.
Quello che ai nostri occhi sembra bello e perfetto può trasformarsi in uno svantaggio.
Del resto, è anche vero che tutti siamo schiavi di qualcosa o di qualcuno e la cosa o la persona che serviamo spesso si converte nel nostro padrone.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

L'essere belli e perfetti, non lo vedo proprio come un limite.
Sai quante desidererebbero essere come la tua amica? E quante si credono di esserlo pur non potendoselo permettere?

Anonimo ha detto...

Ma è orribile anche essere e sentirsi brutti. E questo si, che ti tiene prigioniero, ti frena, ti limita. Purtroppo la gente valuta per prima il contenitore e dopo il contenuto. Io non mi sento desiderato... o peggio non apprezzato. Io non ci baderei, ma purtroppo sono messo tra i rifiuti perchè non sono bello.