lunedì 3 marzo 2008

I TRE FILTRI

Oggi pomeriggio prendevo un caffè con il mio amico Carlo che non vedevo da molto tempo. All'improvviso la nostra quiete è stata interrotta dall'arrivo di Pino, un nostro comune amico. Con il tatto di un elefante, Pino rivolgendosi a Carlo dice: "Lo sai che Giuseppe va dicendo la tale cosa brutta di te?". - "Aspetta". Lo ha interrotto Carlo. "Hai fatto passare quello che dici per i tre filtri?". - "I tre filtri? Quali tre filtri?". Domando io. "Si, i tre filtri" Risponde Carlo. "Il primo è il filtro della verità. Sei sicuro e completamente certo di quello che mi dici?". Pino, dopo un attimo di confusione risponde: "No... l'ho sentito mentre ne parlavano Lello e Ciccio". "Almeno l'avrai fatto passare per il secondo filtro: la bontà. Quello che vuoi dirmi è buono per qualcuno?" Pino risponde: "No, anzi al contrario" E l'ultimo filtro: la necessità. "E' necessario che io sappia quello che vuoi dirmi?" Pino dice: "No, non è strettamente necessario". Allora sorridendo Carlo ha detto: Mbè! Se non è vero, nè buono, né necessario, sarà meglio che tu dimentichi quanto hai ascoltato.
Le nostre parole a volte sono una benedizione per i campi aridi, ma a volte posssono anche essere come le acque che scendono con forza, e se in grandi quantità, acquistano velocità distruttive e mortali, perchè al loro passaggio dirompono e soffocano. I sentimenti che si nascondono dietro le nostre parole fanno si che esse diano vita o, al contrario distruggano ed uccidano.
Prima di spettegolare, chiediti se oltre a saziare la tua sete di gossip, quello che stai dicendo serve a qualcuno.

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