Quando ero un ragazzetto, nel pomeriggio dopo aver fatto i compiti, mi trattenevo nella piccola drogheria del signor Rocco, che si trovava proprio sotto casa mia. Un giorno, mentre il signor Rocco, riordinava la merce sugli scaffali, entrò un bambino, piccolo, magro, con vestiti logori ma puliti, salutò cortesemente, mentre guardava incantato un cartone di uova fresche. Non potei fare a meno di ascoltare la conversazione tra il bambino ed il signor Rocco. "Ciao Savino, come stai oggi?" - "Sto bene signor Rocco, grazie. Stavo ammirando le sue uova fresche" - "Vuoi portarne qualcuna a casa? Ma cosa mi dai in cambio?" - "L'unica cosa che ho è la mia biglia" - "Davvero? Fammela vedere" - "Eccola... visto che bella?" - "Si, certo la vedo. Mmmm... l'unico problema è che questa è azzurra ed io la vorrei rossa. Ne hai qualcuna rossa" - "Non proprio rossa, ma quasi" - "Allora facciamo una cosa. Porta questo cartone di uova a casa e la prossima volta che vieni mi farai vedere la biglia rossa che hai. Va bene?".La moglie del signor Rocco, si avvicinò al mio orecchio e mi disse: "E' l'ultimo figlio di una famiglia molto povera che abita nella piazzetta e mio marito gli dice sempre di ritornare con una biglia di colore diverso, permettendo al bambino di rimanaere in possesso delle proprie biglie e nello stesso tempo può portare ogni volta a casa qualcosa da mangiare". Rimasi impressionato e commosso. Sono passati molti anni, ieri il signor Rocco è venuto a mancare all'affetto dei suoi cari. Sono stato al suo funerale e tra tanta gente intervenuta ho notato un bel govanottone in uniforme militare che piangeva a dirotto e si rammaricava per la perdita del signor Rocco. Incuriosito, ho chiesto ai figli del defunto, se quel giovanotto fosse un parente. Sono rimasto sbigottito, quando sentendo il nome, ho associato quel giovanotto al bimbo delle biglie.
Ecco... ho pensato! Non saremo ricordati per le nostre parole, non saremo ricordati per quanto abbiamo accumulato sulla terra, non saremo ricordati per quanto lasceremo... bensì, per le nostre piccole azioni.

2 commenti:
Che bella storia.
Sembra quasi la trama di un bel film.
Vittorio
Mi è salito un groppo in gola,giuro!
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