venerdì 11 aprile 2008

CIAO SALVATORE

“Si può chiedere all'acqua di non scorrere, alla terra di fermarsi, alla morte di scappare "No". Sei stato rapito da essa lasciandoci affranti. Stroncato da una malattia che non ti lasciava speranze. Sapevamo che prima o poi sarebbe successo, ma... è sempre dura da accettare. Nonostante la malattia, non hai mollato. Hai continuato giorno dopo giorno a vivere la tua vita con le persone a te care, come se niente fosse. Incredibile costanza. Sei andato avanti così per mesi... regalandoci l'esperienza di vedere un uomo che affronta la morte con chiara coscienza della sua imminenza, continuando a vivere e amare la vita. Sicuramente vivro’ il tempo che avro’ a disposizione con una determinazione piu’ forte, in futuro. La vita e’ veramente preziosa e bellissima e anche nei frangenti piu’ tragici mantiene una sua poesia e eleganza. Te ne sei andato con grande eleganza, magro da far paura, la barba quasi bianca, prima che potessi consumare a colazione il tuo cornetto alla crema e amarena. Ormai non si può più tornare indietro... vivrai nei nostri pensieri.

Nessun commento: